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Settembre 15, 2022Nell’Italia meridionale da scoprire, nella suggestiva regione della Basilicata, sull’altopiano carsico della Murgia e adagiata nel profondo canyon della Gravina, si trova la spettacolare città di Matera, esito della fusione, nel corso dei millenni, di culture e civiltà diverse.
Matera costituisce un esempio stupefacente di insediamento umano in un contesto rupestre, sapientemente addomesticato nei “sassi“, patrimonio mondiale dell’Umanità ormai da un trentennio.
Seppur moderna, Matera è una città pregna di variegati sentori antichi, che comprendono le eccellenze enogastronomiche e le bellezze mozzafiato del territorio in cui è immersa ma anche fortissime passioni umane, culturali ed artistiche, il tutto in un contesto capace di offrire esperienze insieme emozionanti e di rigenerazione profonda.
Matera città dei sassi e patrimonio UNESCO

L’Unesco ha inserito, nel 1993, i Sassi di Matera, unitamente al Parco delle Chiese Rupestri della Murgia, nell’elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, non solo per l’incredibile ed unico richiamo al passato che questo complesso di costruzioni, chiese ed eremi strappati o sapientemente costruiti nel tufo dell’altopiano della Murgia materana è in grado di suscitare nel visitatore, ma soprattutto per l’incredibile “Paesaggio Culturale” di cui è essenza, esito di una stratificazione millenaria di ambienti, culture e civiltà diverse.
Una nuova e affascinante Matera: riqualificata e recuperata, nuovamente in possesso della propria anima unica ed inimitabile, interamente da scoprire.
Storia, origini e curiosità di Matera
Matera vanta una storia millenaria, che affonda le proprie origini nel Paleolitico e che si nutre di influenze derivanti da antichissime civiltà, prima fra tutte quella greca, seguita da quella romana, bizantina e normanna.
La “Civita“, punto più alto della città, cinto dagli anfiteatri naturali costituiti dai Sassi Caveoso e Barisano, rappresenta il primo insediamento umano, nel periodo medioevale. La città, già parte del Regno di Napoli, fu la prima, nel Sud, a ribellarsi, rivelando il carattere del suo popolo, al regime nazi-fascista.
I Sassi, sgomberati dalla popolazione a partire dal 1952 come “vergogna nazionale”, sono stati, come detto, interamente riqualificati e costituiscono, oggi, l’anima pulsante di Matera, in grado di raccontarne, senza parole, la storia unica.
La città di Matera è stata amata incondizionatamente da uomini di cultura come Carlo Levi e Giovanni Pascoli e, grazie ai suoi paesaggi unici, è stata protagonista di numerose opere cinematografiche, come quelle del maestro Pier Paolo Pasolini (il “Vangelo secondo Matteo” del 1964) e di Mel Gibson (“La Passione di Cristo” del 2002).
Nella seconda metà dell’800, Matera vide l’opera funesta del brigante “Chitaridd“, che trascorse lunga latitanza in una grotta delle Murge che porta il suo nome: il corpo fu riesumato e trasportato a Torino per gli studi di criminologia di Cesare Lombroso.
Sotto Piazza Vittorio Veneto, nel centro di Matera, si trova un incredibile ipogeo: la grande cisterna del “Palombaro Lungo“, opera architettonica sotterranea per l’accumulo e la distribuzione dell’acqua.
Numerosi i prodotti del territorio materano e lucano degni del marchio IGP come i peperoni dolci di Senise e il pane di Matera, alla base di piatti della tradizione, come i peperoni cruschi, la “pignata” e la “cialledda“.
Il centro storico di Matera
La “Civita”, centro storico della città di Matera e punto più alto della stessa, delimita i sassi e si sviluppa lungo il cosiddetto “asse settecentesco“, costituito da numerose e articolate vie che collegano altrettante imponenti piazze, tra cui la principale Piazza Vittorio Veneto.
È reso unico e valevole della visita da numerosi palazzi nobiliari e luoghi di culto, tra cui spicca la Cattedrale, con lo spettacolare affaccio sul Sasso Barisano.
Palazzo Lanfranchi, già seminario e liceo ginnasio in cui insegnò Giovanni Pascoli, ospita oggi il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Basilicata, che custodisce, oltre ad altre opere, numerosi dipinti di Carlo Levi. Il centro storico di Matera, ricco di suggestivi scorci panoramici, è, infatti, non solo custode e testimone della storia e della cultura cittadina, ma offre incantevoli location per numerosi eventi e mostre di grande pregio.
I sassi di Matera

Il vallone della Gravina ha fornito rocciosi pendii scoscesi per sfidare le capacità di adattamento all’ambiente dell’uomo, col risultato di vedere creato un complesso abitativo unico, i “sassi” di Matera appunto, in parte visibile ed in parte da scoprire, costituito da abitazioni, grotte, chiese, vicoli e terrazzamenti scavati nel tufo, stratificati nel tempo e perfettamente mimetizzati nel contesto rupestre originario.
Il due “sassi”, Caveoso e Barisano, abbracciano la “Civita” e, sebbene non più abitati, continuano a vivere grazie ad una sapiente rivisitazione degli spazi, che offre numerose soluzioni abitative a chi è in cerca di un’esperienza di vita in grotta totalizzante.
Chiese rupestri nei sassi

Nel contesto architettonico dei “sassi” di Matera è dovuta la visita alle chiese rupestri, luoghi di culto risalenti alla cultura monastica dell’Alto Medioevo (anche greco-bizantina) e ricavati in luoghi già in epoca rupestre destinati a tale alto scopo.
Offrono panorami intensi (Chiesa di Santa Maria De Idris), affascinanti affreschi (Chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve) o inimitabili testimonianze storiche (Chiesa di San Pietro Barisano).
Sul versante opposto della Gravina, il sito patrimonio dell’Umanità costituito dal Parco delle Chiese rupestri fornisce ulteriori esempi di Chiese interamente ipogee o con una facciata edificata, impreziosite da dipinti murari e bassorilievi, come la “Cripta del peccato originale” considerata la Cappella Sistina delle chiese rupestri.
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