
Spiagge Basilicata: il mare dalla costa ionica alla costa tirrenica e le più vicine a Matera
Maggio 25, 2023
Santuari e Chiese a Matera
Giugno 15, 2023Se vi trovate in vacanza a Matera non potete di certo non fare una visita a Pisticci, piccolo paesino della provincia, che dista soltanto 46 km, raggiungibile in circa 44 minuti di automobile. Andiamo a conoscere insieme Pisticci, comune che si estende tra i fiumi Basento e Cavone.
Pisticci: storia e curiosità della città sulla costa ionica
La storia narra che, quando nel 291 a.C., vi fu la guerra tra Taranto e Roma, l’unica città del metapontino che rimase fedele a Taranto fu proprio Pisticci e fu da questo avvenimento che deriverebbe il suo nome, dal greco Pistoico – letteralmente “pistis” fede e “oikos” luogo – che significa “luogo fedele”. A seguito della sconfitta di Taranto, Pisticci passò sotto la dominazione romana e venne adoperato come centro agricolo.
Intorno all’anno 1000 i Normanni costituirono il feudo di Pisticci, perché molto spesso i pirati invadevano il territorio. Nel 1565 i pirati saraceni combatterono contro i pisticcesi e fu necessario migliorare la fortificazione del territorio metapontino, mediante varie torri di avvistamento.
Nel 1600, il centro abitato di Pisticci era composto da diversi rioni: Terravecchia, Santa Maria del Rito, Osannale, Santa Maria del Purgatorio e Casalnuovo. Nel 1688, a seguito di una forte nevicata, una frana di grandi dimensioni, piombò sui rioni di Casalnuovo e Purgatorio, provocando la morte di 400 persone. Il Conte De Cardenas, dopo questo avvenimento, propose di spostare il centro abitato colpito dalla frana più a valle, ma i suoi abitanti si opposero, in quanto questo avrebbe comportato il pagamento di tasse molto salate. Nel territorio della frana furono così costruite 200 nuove case, bianche e tutte uguali, con la fronte cuspidata, che diedero vita ad un nuovo rione che prese il nome di Dirupo, così che si ricordasse l’avvenimento.
Nel 1861, a seguito della costituzione del Regno d’Italia, Pisticci divenne municipio e Nicola Rogges venne proclamato sindaco. Durante il fascismo, Pisticci si contese con Matera il capoluogo provinciale che poi venne assegnato nel 1927 alla Città dei Sassi. Nel frattempo, a Pisticci, gli antifascisti vennero impiegati a bonificare il territorio dalla malaria ed a rendere la pianura metapontina meno paludosa. Questo campo di confino per gli antifascisti venne chiamato “Villaggio Marconi”, in onore di Guglielmo Marconi.
Cosa vedere a Pisticci?
Pisticci gode di una posizione strategica, infatti è chiamata “il balcone sullo Ionio”, proprio perché è situata sulla costa del Mar Jonio, estendendosi per circa 8 km, oltre anche a proseguire fino ai fiumi Basento e Cavone. Questo territorio sorge tra colline e calanchi, dove il territorio è particolarmente argilloso e possiede diverse scanalature.
Se vi recate a Pisticci, avrete modo di visitare molti luoghi interessanti, cominciando dai rioni che la caratterizzano, tra cui Terravecchia e Dirupo, due dei più caratteristici. Il primo rione sorge sulla parte più alta del centro abitato, dove è possibile visitare il Castello, l’antica porta del paese, la Chiesa Madre, la Chiesetta dell’Annunziata, vari palazzi gentilizi ed il torrione dell’acquedotto dell’Agri di epoca fascista.
Il secondo rione era anticamente chiamato Casalnuovo e, come accennavamo pocanzi, prese successivamente il nome di Dirupo in seguito alla frana e alla ricostruzione delle case sulle rovine. Oggi potete ammirare le cosiddette lammie, ovvero le caratteristiche casette bianche esempio di architettura tipica e spontanea.
Da non perdere la Chiesa Madre di cui restano il campanile e due ordini di bifore in perfetto stile romanico-rinascimentale, l’Abbazia del Casale risalente al 1087 è costruita sui resti dell’antico cenobio greco-bizantino e, infine, ma non ultima per importanza, la Chiesa dell’Immacolata Concezione, con la sua pianta a croce latina, l’altare barocco, il soffitto ligneo a forma di carena di nave e gli splendidi dipinti a tempera con fantasie floreali e figure di santi.
Luoghi d’interesse, escursioni e mare
Pisticci offre diversi luoghi d’interesse, non soltanto luoghi sacri, ma anche naturalistici come i suoi famosi calanchi che sono, formazioni geologiche argillose paragonabili a delle vere e proprie sculture scavate nella roccia.
Il sito Archeologico dell’Incoronata, che sorge in una zona collinare sulla riva destra del Basento, è il luogo in cui sono emersi resti di un antico villaggio enotro del IX secolo a.C. e di uno greco costruito in un secondo momento sui resti del precedente. Gli oggetti e diversi reperti possono essere visionati al Museo archeologico nazionale del Metaponto.
Inoltre, Pisticci possiede una lunga costa di circa 8 km con varie spiagge e paesaggi selvaggi della Marina di Pisticci. Dalla foce del Basento dove si trova il porto degli Argonauti, si giunge alle rive del Cavone, con distese di spiagge sabbiose come San Basilio, San Teodoro e Macchia. Oltre a recarvi in spiaggia, sarà possibile organizzare varie escursioni, come presso Fosso La Noce, un’area naturalistica dove si trovano diverse specie di flora e fauna pregiate.
Le prelibatezze gastronomiche tipiche di Pisticci
Pisticci, oltre ad un bellissimo centro storico e paesaggi naturalistici, offre la possibilità di provare anche prelibatezze gastronomiche tipiche della tradizione contadina, come ad esempio: pasta fatta in casa, verdure e carne di maiale, dal quale si producono salsicce e soppressata.
Ci sono diversi tipi di pasta fatta in casa: i tapparedd che sono a forma di rombo, i rucchele che sono gnocchetti concavi, i tagghiariedd che sono tagliolini ed infine maccheroni e orecchiette, tutti tipi di pasta ottimi, conditi con i vari tipi di sugo di cacciagione, con verdure, con cime di rapa, ceci, fagioli o piselli.
Per concludere al meglio un pranzo o una cena con le ottime portate della cucina di Pisticci, dovrete assolutamente sorseggiare un ottimo Amaro Lucano, frutto della miscelazione di 30 erbe, nato nel 1894, su ricetta di Pasquale Vena, proprio a Pisticci. Liscio, freddo, con ghiaccio o con scorza d’arancia sarà la conclusione perfetta di ogni vostro pasto.
Come raggiungere Pisticci da Matera?
Raggiungere Pisticci da Matera è semplice e può essere fatto in autobus o in macchina. In autobus, basterà prendere una linea diretta, che vi consentirà di raggiungere da Matera la città di Pisticci senza fare cambi o scali, ci sono parecchie linee che offrono questo servizio ed in 2 ore e 4 minuti sarete a destinazione. In automobile, invece, bisognerà percorrere la SS 7 e la SS 407 Basentana per 46 km ed in soli 44 minuti sarete arrivati a Pisticci.
Mate in Travel per il vostro soggiorno a Matera
Se avete intenzione di trascorrere le vostre vacanze in Basilicata, noi di Mate in Travel vi proponiamo di alloggiare a Matera presso una delle nostre strutture dotate di tutti i comfort, da dove potrete raggiungere facilmente Pisticci e godere delle sue bellezze artistiche, paesaggistiche e culturali, visitando i calanchi, i rioni e ciò che più vi attrae di questo luogo.
Allora vi abbiamo convinto? Siete pronti ad alloggiare a Matera ed a visitare Pisticci? Non perdete tempo e prenotate la vostra vacanza alla scoperta del territorio contattando Mate in travel ai numeri Simona +39 328 2470651 o Angelo +39 340 2600742 oppure mandate una mail a booking@mateintravel.com saremo lieti di aiutarvi a progettare il vostro soggiorno.





